Come scrivere in grassetto, corsivo e barrato su Google+

Per chi già sta usando il social network Google+ sarà capitato di vedere post formattati con grassetti e corsivi, ma come realizzarli dato che non si sono bottoni per modificare il testo? Molto semplice, per scrivere del testo in grassetto, corsivo e barrato su Google+ basta inserire dei caratteri speciali prima e dopo il testo da formattare:

  • Grassetto, si realizza inserendo due asterischi, uno prima del testo da formattare ed uno dopo. Esempio: *prova*.
  • Corsivo, inserire il carattere di sottolineatura prima e dopo il testo. Esempio: _prova_.
  • Barrato, con un trattino prima e dopo il testo si ottiene il barrato. Esempio: -prova-.

L’accesso a Google+ al momento è regolato ad invito. Se vuoi ricevere un invito lascia la tua email in un commento.

Seminario web MySQL per Windows: di bene in meglio!

mysqlGiovedì 14 luglio 2011 alle 10.00, ora italiana, Luca Olivari (MySQL Sales Consulting Manager, EMEA) terrà il seminario MySQL per Windows: di bene in meglio!

Per accedere gratuitamente al seminario online iscriversi qui.

Questo Webcast spiega perché MySQL abbia raggiunto un’enorme popolarità su Windows, sia tra le aziende che tra gli ISV. SPiega anche in che modo MySQL possa integrarsi perfettamente nel tuo abituale ambiente Windows, con particolare riferimento ai connettori MySQL, all’integrazione con Visual Studio, agli aspetti legati alla sicurezza e a molto altro ancora. Illustra i miglioramenti apportati recentemente da Oracle e le iniziative in programma per rendere MySQL per Windows ancora migliore.

Infine, presenta una breve panoramica degli strumenti visuali a disposizione degli utenti per ottimizzare lo sviluppo, la distribuzione e la gestione delle applicazioni MySQL su Windows.

Gestire un Dominio registrato su Aruba con hosting BlueHost

aruba su bluehostSe si possiedono o gestiscono molti domini, può risultare molto conveniente registrare i domini con un servizio come Aruba e avere un hosting su cui gestirli tutti come ad esempio BlueHost, In questo caso, si dovranno modificare i DNS o i Name Server del dominio per associarlo allo spazio web di BlueHost.

Nello specifico vogliamo far puntare il dominio registrato con Aruba su BlueHost. Per effettuare questa operazione è necessario che si abbia la gestione dei DNS su Aruba.

Premetto che l’operazione è semplice, ma può richiedere alcuni giorni per l’attesa di propagazione dei DNS.

login su Aruba

  • Cliccare su “Gestione DNS e Name Server” per accedere alla impostazioni del Name Server.

gestione dns e name server su Aruba

  • Selezionare “Usa altri Name Server” per poter impostare i Name Server di BlueHost.

gestione record dns Aruba

  • Cliccare su “OK” per confermare di voler modificare i Name Server.

usa altri name server su Aruba

  • Aggiungere nel campo “Host” il primo Name Server di BlueHost: NS1.BLUEHOST.COM poi cliccare sul pulsante “Aggiungi”. Aggiungere ora il secondo Name Server di BlueHost NS2.BLUEHOST.COM sempre nel campo “Host” e poi cliccare su “Aggiungi”.

aggiungi ns su Aruba

  • A questo punto nella sezione “Modifica Record NS per Dominio” compariranno i due Name Server di BlueHost appena aggiunti. Cliccare ora su “Prosegui” per continuare.

name server su Aruba

  • Cliccare sul pulsante “Salva Configurazione”.

name server su Aruba

  • Cliccare su “Conferma” per salvare le modifiche effettuate.

name server su Aruba

  • Il messaggio di notifica “Record Salvato Correttamente” evidenzia la conclusione dell’operazione di modifica dei Name Server.

name server su Aruba

  • A questo punto abbiamo concluso con Aruba le operazioni necessarie per il cambio dei Name Server. Una e-mail notificherà l’avvenuta operazione e i tempi necessari per le modiche: 24/48 ore lavorative.

Aruba email modifica NS

  • A questo punto si imposta il nostro dominio su BlueHost, ma fino a quando le modifiche dei Name Server non saranno effettive (le 24/48 ore indicate nella mail di Aruba), non si riuscirà a portare a termine l’operazione. Cominciamo con l’effettuare il login su BlueHost.

login bluehost

  • Cliccare su Domain Manager.
  • Cliccare su “Assign a domain to your cPanel account

domain manager bluehost

  • In Step 1 inserire il dominio da reindirizzare su BlueHost.

assign domain bluehostSolo nel caso in cui si dovesse ancora ricevere il messaggi: “To verify ownership of the domain “nome dominio.ext please point the nameservers for the domain “nome dominio.ext” to” l’unica cosa da fare è attendere il tempo di propagazione dei DNS che corrisponde a quello indicato nella mail di Aruba (da 24 a 48 ore) e poi riprovare dal login su BlueHost.

  • in Step 3 selezionare Addon Domain;

addon bluehost

  • in Step 4 indicare la cartella che conterrà i file del sito e il dominio di terzo livello alternativo al sito da reindirizzare;

addon directory bluehost

  • alla fine cliccare su “Add Domain”.
  • 14.Il dominio è finalmente reindirizzato! Attendere qualche minuto e sarà possibile visualizzarlo con il browser in maniera corretta.

 bluehost hosted

Scarica la guida in PDF

Ivrea: Human caring, informatica libera e ambiente

Martedì 3 maggio 2011 alle ore 18.00 l’Accademia dell’Hardware e del Software Libero “Adriano Olivetti”, presso il Polo formativo Universitario di via Montenavale a Ivrea, propone il Seminario “Human caring, informatica libera e ambiente a cura di Walter Pellegrini, introduce Ugo Avalle.

Programma:

  • Introduzione
  • Le dimensioni della Human Caring
  • Riflessioni

Interverrà in videoconferenza la dott.ssa Jean Watson del Watson Caring Science Institute. Read more »

XAMPP: cambiare la porta di Apache

Si può voler cambiare la porta del Web server per non far accedere indiscriminatamente utenti al proprio computer o perché, talvolta, vengono riscontrati dei problemi di accesso al server Web XAMPP in quanto sulla porta 80 Read more »

Go Daddy: rinnova e risparmia il 31%!

GoDaddy.comEsclusiva offerta di Go Daddy: risparmia il 31% inserendo il codice gdz372b nel carrello durante l’ordine. Applicabile ad ogni importo! L’offerta scade il 31 marzo 2011.

Photoshop: l’estensione .ICO

Con Photoshop può essere utile salvare con il formato .ICO quando si realizzano favicon per il web o icone per il desktop con risoluzione 16×16, 32×32 o 64×64. Photoshop non supporta questo formato, ma, in caso di bisogno, è sufficiente installare un plugin per aggirare il problema. Il plugin è scaricabile gratuitamente dal sito australiano Telegraphics.

Come procedere:

  1. Chiudere Photoshop nel caso fosse già avviato.
  2. Scaricare il plugin dal sito www.telegraphics.com.au/sw/ [Immagine 1]
  3. Scompattare il file scaricato nella cartella “Plug-ins\File Formats” di Photoshop. Solitamente è: C:\Programmi\Adobe\Adobe Photoshop CS4\Plug-ins\File Formats [Immagine 2]
  4. Aprire Photoshop, realizzare la propria icona con risoluzione 16×16, 32×32 o 64×64 pixel.
  5. file di lavoro e provare il salvataggio cliccando File – Salva con Nome e selezionare “ICO (Windows Icon) (*.ICO)” dal formato del file. Se l’immagine non è della dimensione corretta, non viene mostrata l’opzione di salvataggio “ICO (Windows Icon) (*.ICO)“. [Immagine 3]

Immagine 1

Immagine 2

 

Immagine 3

Discussions in Google Docs

Il sistema di discussione su Google Docs è stato aggiornato con nuove funzionalità utili per facilitare e integrare le discussioni anche con le e-mail.

Il video ufficile di Google:

Dropbox: condividere e sincronizzare files sui propri dispositivi

In questi giorni ho provato Dropbox, servizio di sincronizzazione dei file su più dispositivi (Windows, Mac, Linux, iPhone e Android) e devo dire che è molto comodo e risolve efficacemente il problema della condivisione dei documenti su più computer e dispositivi. Una volta installato Dropbox viene creata una cartella “dropbox” dove tutti i file inseriti al suo interno vengono caricati su uno spazio online e scaricati sugli altri dispositivi su cui si è installato Dropbox. Inoltre si può scegliere di condividere una cartella con un altro utente dropbox in modo da poter condividere e collaborare sugli stessi progetti.

Un esempio: installo Dropbox sul PC a casa, sul cellulare e sul Mac a lavoro, quando carico o modifico un file contenuto nella cartella apposita questo file viene aggiornato anche sugli altri miei dispositivi ed in più i file sono accessibili anche online da qualsiasi altro dispositivo.

Costi: Dropbox è disponibile in versione gratuita e in due versioni a pagamento. La versione gratuita mette a disposizione 2GB di spazio per condividere i propri file, mentre le due versioni a pagamento permettono di condividere 50 o 100GB.

Io sto utilizzando la versione gratuita di Dropbox, è veloce e, lo ripeto, comoda. E’ come avere una chiavetta perennemente collegata a tutti i nostri dispositivi.